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RITENZIONE IDRICA: cause e rimedi naturali

RITENZIONE IDRICA: cause e rimedi naturali
Pubblicato il:
4 Novembre 2020

La cosiddetta ritenzione idrica si presenta con un senso di pesantezza e gonfiore soprattutto agli arti inferiori e con l’insorgenza di edemi. Le conseguenze più comuni sono difficoltà nel perdere peso, metabolismo rallentato, cellulite. Le cause principali di questa problematica sono date da un mal funzionamento degli organi di depurazione, disturbi circolatori, alimentazione scorretta, scarso livello di attività fisica, squilibri ormonali, stress e aumento di peso, utilizzo prolungato o abuso di farmaci. La ritenzione idrica può anche dipendere da fattori occasionali, come ad esempio durante la settimana precedente alla comparsa del ciclo mestruale.

Per evitare il ristagno dei liquidi, l’acqua nel nostro organismo deve fluire, scongiurando così la formazione di edemi e l’aumento dell’infiammazione.

Ma se il nostro organismo sembra non rispondere, come possiamo aiutarlo?

Con il drenaggio.

Il drenaggio è una tecnica codificata dal medico francese Henry Leclerc negli anni ’20. È da sempre utilizzata in fitoterapia per eliminare le sostanze di scarto che si accumulano nel nostro organismo per le conseguenze dell’inquinamento alimentare, atmosferico, medicamentoso e dell’eliminazione dei prodotti che si liberano a seguito di processi biochimici all’interno del nostro organismo.

Avviene stimolando in maniera debole e prolungata gli organi emuntori.

Il drenaggio emuntoriale interessa la linfa, liquido che raccoglie le tossine prodotte dall’organismo e le veicola, attraverso il sistema linfatico, fino alle vene toraciche.

Il sistema linfatico non dipende dall’attività cardiaca ma dall’azione dei muscoli. Ecco perché un’eccessiva immobilità determina ristagno e accumulo di liquido nei tessuti.

In natura esistono dei rimedi specifici in grado di favorire questo processo.

Le parti aeree della lespedeza, il cui fitocomplesso, oltre a contenere tannini, è caratterizzato dalla presenza di una particolare classe di flavonoidi in grado di esplicare l’azione drenante per un periodo prolungato. I peduncoli di ciliegio svolgono un’azione diuretica e antinfiammatoria delle vie urinarie eccellente. È possibile farne un decotto con circa 2 g e berne 3 tazze al giorno lontano dai pasti. Gli stimmi “barba” di mais rappresentano un altro valido aiuto per ridurre il ristagno di linfa nei tessuti. Esercitano infatti una benefica azione sui reni, riducendo l’infiammazione e migliorando l’eliminazione ed il flusso di urina.

È bene ricordare che è fondamentale: limitare l’assunzione di cibi salati o processati, in quanto posso causare un aumento di ristagno dei liquidi; aumentare l’idratazione durante la giornata, non solo bevendo acqua ma anche con il consumo di cibi quali gli ortaggi; favorire naturalmente l’attività del linfatico, per rendere più fluido lo scorrere della linfa e sfavorire quindi l’insorgenza di ritenzione.



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