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Equilibrio acido-base e Macrobiotica: i consigli per mantenere un pH ottimale

L’equilibrio acido-basico ci permette di mantenere uno stato di energia ottimale, ed è la base del mantenimento del benessere dell’organismo. La Macrobiotica ci spiega come mantenere alcalino il sangue in modo naturale.

Probabilmente le definizioni acido e basico non vi suoneranno del tutto nuove: ormai nel web impazza il dibattito e le teorie, quanto le contraddizioni, abbondano.

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Con questo articolo vogliamo fare luce sugli aspetti fondamentali di questo tema, offrendovi le informazioni necessarie per chiarire ogni dubbio.

Innanzitutto, è necessaria una breve panoramica sul pH e sulla sua funzione nel nostro organismo. Possiamo ricavare il pH da formule e calcoli matematici, ma a noi interessa sapere che è misurato con una scala di valori che va da 0 a 14. I valori sotto il 7 indicano una soluzione acida, sopra il 7 una soluzione basica. La Macrobiotica chiama questi capisaldi della chimica Yin (acido) e Yang (basico).

I tipi di pH del nostro organismo

Il corpo umano presenta vari tipi di pH. Per esempio, abbiamo il pH della pelle, che gravita attorno ai valori 4 e 5. La straordinaria capacità degli esseri viventi di adattare il proprio corpo all’ambiente ha sviluppato, nel corso dell’evoluzione, un gioco di equilibri per proteggerci dal contesto esterno. Di conseguenza, il pH della pelle di un essere umano si è sviluppato acido per difenderci dai miliardi di batteri con cui veniamo a contatto ogni giorno.

Tra i vari tipi di pH del nostro organismo, il più legato alle conoscenze di questo articolo è il pH del sangue. Il sangue è un componente essenziale per la nostra vita e sopravvivenza stessa. Preoccuparci di avere un buon sangue, quindi, deve essere una priorità se vogliamo mantenerci sempre in salute.

Il sangue umano è composto dei seguenti elementi (in ordine dal più yin al più yang): aria, grassi, proteine, vitamine, enzimi, glucidi e minerali.

Il pH del sangue: come mantenere un livello corretto

La risposta, come sempre, è attraverso una corretta alimentazione. Come abbiamo visto, il sangue è formato di determinati elementi, che devono essere forniti al nostro corpo quotidianamente.

Il primo step è ricordarci di mantenere un’accurata respirazione: l’ossigenazione dal basso verso l’alto rinforza e mantiene in equilibrio il nostro organismo. L’aria, il primo elemento presente nel sangue, è fondamentale per mantenere buon sangue. Ricordiamoci di trascorrere più tempo possibile vicino alla natura, passeggiando in luoghi dove l’aria è incontaminata (parchi, colline, montagne, ecc.).

Il sangue si mantiene sano con il giusto apporto di grassi, proteine, vitamine, enzimi, glucidi e minerali, elementi che devono essere recuperati attraverso il cibo. Il pH di un buon sangue presenta un equilibrio leggermente alcalino: pH 7,3-7,4. Gli organi collegati al sistema nervoso centrale e periferico (Orto e Parasimpatico, rispettivamente Yin e Yang) mantengono questo delicato equilibrio emettendo secrezioni acide e/o basiche in base alle esigenze (per esempio, quando abbiamo una dieta sregolata). A causa dell’alimentazione moderna, ricca di cibo spazzatura, il nostro sistema Orto e Parasimpatico è costretto ad un lavoro continuo, per bilanciare i nostri eccessi e ripristinare i corretti valori. Questo va a danneggiare specialmente il nostro cervello e i nostri organi.

I cibi acidi nella dieta moderna: un danno continuo

Gli eccessi alimentari dei giorni nostri sono di tipo Yin, quindi la maggior parte delle malattie (più del 90%) è causata da acidificazione. Grassi e proteine sono i primi responsabili. Pensiamo ai fast-food e alle linee di cibo industriale, che propongono un’alimentazione ricca di proteine e povera di carboidrati complessi (polisaccaridi) e minerali.

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I cibi eccessivamente Yin (acidi, da 0 a 7 nella scala pH) costringono gli organi del corpo a consumare elementi importanti, tra cui i minerali (calcio, magnesio, ecc.) per sopperire all’eccessiva acidificazione provocata dai cibi spazzatura. Viviamo in un periodo storico unico nel suo genere: l’essere umano non ha mai mangiato così male prima d’ora, dimenticando le associazioni tra un alimento e l’altro, la stagionalità e la territorialità.

pH e medicina tradizionale cinese

Secondo la medicina tradizionale cinese, esistono 5 sapori principali. Essi sono (dal più acido al più basico): piccante, acido, dolce, salato e amaro. Certe sostanze, come il caffè, sono di natura amara, tuttavia la presenza di elementi chimici-industriali e zuccheri (aggiunti nella maggior parte del caffè in commercio) costringono il cuore ad accelerare i battiti per riequilibrare l’eccesso. Di conseguenza, sebbene l’amaro sia il sapore che più rinforza e protegge il cuore, l’amaro-acido del caffè è eccessivo e squilibra l’armonia del corpo, danneggiando a lungo termine cuore e reni.

Il piccante della cipolla è molto diverso da quello, per esempio, delle spezie. Il piccante naturale della cipolla o dei cibi crudi (come la carota, il ravanello e la frutta in generale, anche se associata ad altri sapori) rinforza i polmoni e i reni, tuttavia le spezie presentano un piccante eccessivo che, con il consumo prolungato, provoca danni a fegato e polmoni.

Il pH e il legame con il rapporto sodio-potassio

Ogni alimento ha un rapporto acido/basico che noi sintetizziamo con il Rapporto Sodio (N-basico-yang) – Potassio (K-acido-yin). Gli alimenti (crudi o cotti) vengono definiti equilibrati quando presentano un rapporto di N/K (Sodio/Potassio) di 1:7: ciò significa che non sforzano l’organismo e permettono la formazione di un buon sangue. L’acqua ha naturalmente un rapporto sodio-potassio di 1 a 7 ma, a causa dell’inquinamento delle fonti, questo equilibrio è invertito. Quando compriamo l’acqua al supermercato, è consigliato cercarne una con un rapporto sodio-potassio vicino a 1 a 7, ma anche un rapporto 1 a 1 o 2 a 1 è buono.

La dilatazione e contrazione degli organi è dovuta, oltre a fenomeni come l’elettricità universale o elettromagnetismo, grazie alla chimica. Il rapporto sodio (contrazione) – potassio (dilatazione) del cuore, è di 1 a 7. Il cuore si contrae grazie a 1 di N (Sodio) e 7 di K (Potassio). Bere un’acqua con un rapporto sodio-potassio squilibrato porta il cuore ad un lavoro eccessivo, di conseguenza siamo esposti a malattie cardiache e cardiovascolari.

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Il flusso del sangue nel corpo è regolato dal cuore. Se assumiamo una quantità eccessiva di sostanze pesanti e contraenti (ad esempio, il sodio) provocheremo danni ai vasi sanguigni che, irrigidendosi, affaticheranno sempre di più il cuore. Allo stesso modo, anche l’assunzione di sostanze troppo dilatanti (come pomodoro e caffè) provoca uno squilibrio nel nostro organismo, costringendo alcuni organi a lavorare più di altri.

Il pomodoro danneggia il pH, il riso integrale lo riequilibra

Il pomodoro ha un rapporto sodio-potassio altissimo (fino a 1 a 200) che neanche la cottura riesce a migliorare. All’opposto, il riso integrale è l’unico cibo che, cotto con un chicco di sale marino integrale (che ha un pH di circa 8), mantiene il pH del sangue a 7,3-7,4 senza l’intervento di Orto-Parasimpatico. Il riso integrale è un alimento che viene assimilato dal corpo senza il minimo sforzo, oltre a nutrire il cervello e rinforzare il sistema immunitario.

I prodotti acidificanti (ad esempio pomodoro, latte, carne, melanzana, ecc.), creano squilibri nel corpo e possono portare disturbi allo stomaco, osteoporosi, artrite, diabete, malattie mentali, ecc.

Dobbiamo essere degli ascoltatori attenti, perché il nostro corpo ci parla: ogni alimento ha una sua azione e, in una situazione di squilibrio, saremo in grado di osservarne gli effetti.

L’equilibrio acido-base, fondamento di una vita sana

Non ci stancheremo mai di ripetere quanto un’alimentazione corretta sia alla base di una vita sana e felice. Dobbiamo prenderci la responsabilità di nutrirci con prodotti che siano alleati del nostro corpo, non una minaccia al suo equilibrio.

Per concludere, vi consigliamo alcuni rimedi per una buona depurazione del pH:

  • bere thè Bancha, almeno 2 litri al giorno (se avvertite disturbi, diminuite o sospendete le dosi);
  • assumere riso integrale in abbondanza;
  • mangiare frutta e verdura coltivata in modo bio o naturale, cruda e/o cotta;
  • limitare l’uso di farine, latte e carni.
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Dott. Luca Lattuada Biologo Nutrizionista
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