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Alzheimer e Alimentazione: è possibile ritardare la malattia?
Pubblicato il:
15 Settembre 2018

L’Alzheimer è una delle malattie moderne più in crescita. È una forma di demenza neurodegenerativa non per forza legata all’età, in quanto sono presenti anche forme precoci.

I sintomi sono vari, dalla perdita di memoria a cambi di umore repentini, fino a problematiche fisiche come difficoltà a parlare, camminare o deglutire.

Il tuo Medico di base può prescriverti degli esami se alcuni dei sintomi ti sembrano familiari.

Ogni anno, circa 10 milioni di persone vengono diagnosticate.

L’alimentazione corretta può aiutare l’organismo a contrastare le azioni che possono causare il presentarsi della patologia.

Vediamo 12 punti chiave.

1 Limitare nella dieta zuccheri e carboidrati raffinati.

Una dieta povera di zuccheri e carboidrati raffinati è un toccasana per la salute, non solo per questa malattia, ma per molte altre, come il Diabete. Un alto indice glicemico (causato appunto dalla ingestione di questi cibi) può accelerare l’insorgenza di demenza, Alzheimer e Diabete.

2 Usa la Curcuma

Abbiamo già dedicato un articolo intero alla Curcuma, ma lo riprendiamo in breve: è un valido antiossidante  con la Curcumina e Ar-tumerone. Puoi usarla per condire qualsiasi cibo, o aggiungerla fresca a latte e tisane.

3 Olio di Cocco

L’olio di Cocco sta avendo una riscoperta grossissima nei mercati Occidentali. Favorisce la produzione di corpi chetonici che riparano il cervello e aiuta in altre attività protettive a livello cerebrale. Puoi usarlo per soffriggere, a crudo sulle insalate, per dare un gusto esotico ai piatti che consumi quotidianamente. Altri grassi benefici possono essere l’olio di Avocado, EvO, e Omega3.

4 Assumi i Folati da una dieta nutriente

La migliore forma di assunzione di Folati è la verdura, fresca e cruda. La cottura distrugge l’acido folico, quindi meglio consumare le verdure crude.

5 Cibo Biologico

Riduci l’assunzione di alimenti carichi di pesticidi, che contengono metalli pesanti. Molti studi legano l’insorgere dell’Alzheimer ai metalli pesanti.

Consumare cibi Biologici per almeno due settimane aiuta l’organismo a limitare l’assunzione di sostanze tossiche.

6 Eliminare il Mercurio dal corpo

Il mercurio è un metallo che in grande quantità è mortale per l’uomo. Tutti ne assumiamo delle piccole quantità nel corso della nostra vita. Esso si accumula per la maggior parte nel cervello, dove danneggia il tessuto cerebrale. Ad esempio, il mercurio viene assunto dalle amalgama dentali e dai pesci.

7 Eliminare l’Alluminio dal corpo

Anche l’alluminio danneggia pesantemente il cervello, ed è ancora più diffuso del mercurio. Interferisce con l’assimilazione del Magnesio a livello cerebrale. Ricevi alluminio da deodoranti, pentole con fondo rovinato, additivi alimentari, farmaci antiacidi.

8 Aumenta il Magnesio

Il magnesio, come stanno dimostrando alcune analisi preliminari, diminuisce i sintomi dell’Alzheimer. Assumerne un poco al giorno tiene il cervello più protetto dall’insorgere della demenza.

9 Controlla la Vitamina D

La Vitamina D aiuta a combattere l’infiammazione legata al Morbo di Alzheimer ed è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario. La vitamina D viene assunta dall’esposizione al sole: assicurati di prendere 10-15 minuti di luce esterna almeno 3 volte la settimana. Spesso non è comunque sufficiente e puoi affidarti ad un integratore alimentare.

10 Riduci l’assunzione (per quanto possibile) i farmaci per colesterolo, insonnia, ansia e depressione

L’Acetilcolina, un neurotrasmettitore del sistema nervoso, viene bloccata in presenza di farmaci come antidolorifici, antistaminici, antidepressivi, analgesici, aumentando il rischio di demenza.

Le Statine, i farmaci per il colesterolo, sono particolarmente problematiche perché sopprimono la sintesi del colesterolo, prevenendo un adeguato rilascio di acidi grassi essenziali e antiossidanti.

11 Digiuno intermittente

Il digiuno stimola la differenziazione delle cellule staminali a livello cerebrale. L’Alzheimer causa insulino-resistenza, ed effettuare un digiuno di circa 16-24 ore ogni settimana aiuta a generare corpi chetonici in grado di nutrire le aree cerebrali dove il glucosio non arriva.

12 Tieni attiva la mente!

La sfida mentale aiuta a rigenerare il cervello, rendendolo meno predisposto alle lesioni associate all’Alzheimer. Per cui, via alla stimolazione mentale come imparare un’altra lingua o a suonare uno strumento, leggere giornalmente dei libri, fare cruciverba… qualsiasi cosa tenga attivo il cervello!



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